UNA SCUOLA NELLA PRATERIA di LaVyrle Spencer
© Harlequin Mondadori
Genere: romance storico
A cura di Silvia


Anche in questo caso le doti narrative della Spencer vengono confermate.
Linnea come protagonista è dolcissima; una ragazzina che vive con i piedi per terra e al contempo la testa tra le nuvole. Un'inguaribile romantica, una sognatrice che non potrebbe essere in altro modo, dal momento che i sogni prendono vita dentro di lei in modi del tutto inaspettati.
Il lui della situazione è Teddy un uomo giovane, ma già vedovo e con un figlio adolescente che si trova totalmente impreparato di fronte a questa ragazzina che brilla di luce propria. E questo uomo, un po' rozzo, un po' ottuso che ha vissuto troppo tempo da solo in compagnia solo dei suoi campi e del suo aratro, a tal punto da aver dimenticato come si comunica con gli altri, si sofferma a guardare Linnea di nascosto e a sorridere di fronte alla sua spensieratezza, al suo essere ancora bambina, ma già irrimediabilmente donna.
L'approccio all'amore tra Linnea e Teddy è indimenticabile! Lui la cerca con lo sguardo, respira il suo odore e fanno una gran tenerezza i suoi disperati tentativi di soffocare quello che poco alla volta gli sta nascendo dentro. La Spencer comunque è eccezionale nel descrivere la nascita di questo sentimento, semplice e complesso, ma innegabilmente meraviglioso, e lo fa con la solita maestria, mettendoci davanti a scene di vita quotidiana di indubbia dolcezza. Per esempio indimenticabili sono le lezioni che Linnea da a Teddy per imparare a leggere e i messaggi che lui le comunica del tipo:
"A come?" gli chiede lei.
"A come Autunno, A come Acquavite..." risponde "A come amore...."
E altrettanto tenero è il suo non riuscire ad esprimere a parole i sentimenti per quella ragazzina che gli ha già rubato il cuore e a farglieli sapere solo attraverso le parole che scrive sulla lavagnetta dei compiti.
Mentre leggevo ero tutta un sospiro! Ma il sospiro più lungo penso di averlo fatto quando lui le dichiara apertamente il suo amore. Una scena da vivere in ogni sua più piccola sfaccettatura! L'imbarazzo, il timore, quella dolorosa sensazione che ti stringe il cuore e la consapevolezza di stare allo stesso tempo maledettamente bene. Che altro dire? Leggetelo, anche se, devo dirlo, non tutto il libro si svolge su questi toni.
Purtroppo la realtà della guerra che si sta combattendo in Europa e le epidemie che mietono vittime su vittime, non sono fatti così distanti come all'inizio possono sembrare, ma il bello di questo romanzo è anche qui; ci offre uno spaccato di vita fatto di tante piccole gioie, ma anche di grandi dolori, e ci insegna che la vita, così come può togliere, può anche dare… e tanto!

 

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