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NON MI UCCIDERE di Chiara Palazzolo
Piemme, 2005 - pag. 427
A cura di Alan Wolf
« Signora, voi parlate nonostante la morte? »
« Sì »
Trama
Una storia d’amore maledetta da una promessa impossibile. Mirta & Robin,
due ragazzi molto diversi ma uniti da un sentimento indissolubile. Lei
studentessa universitaria, proveniente da una famiglia agiata, con l’hobby
della poesia. Lui invece un tossicodipendente mezzo artista e mezzo delinquente
dal passato difficile, che vede nella morte l’unico modo possibile per
rimanere con la compagna per l’eternità. E per amore lei farà di tutto,
compreso il cominciare a bere, a frequentare posti e persone particolari…
a bucarsi. Fino al momento in cui una sera come tante altre una dose tagliata
male non li ucciderà entrambi.
E allora la loro promessa di sconfiggere persino la morte con l’amore,
o forse qualcos altro, scatenerà la sua energia. Mirta risorgerà a nuova
vita come Luna, un essere soprannaturale di cui a poco a poco conoscerà
i poteri e le limitazioni, con un’insaziabile fame per i viventi e un’infinita
pazienza nell’attendere che anche il suo compagno, Robin, esca dalla tomba.
Ma, mentre questa seconda ipotesi sembra sempre meno probabile ogni giorno
che passa, la scia dei morti tra l’Umbria e la Toscana si allunga e Mirta
scoprirà che non solo la polizia sta cercando questo fantomatico serial
killer, e non tutti quelli che sono sulle sue tracce vogliono la sua seconda
morte.
Lei è davvero l’unica al mondo scampata alla morte? Chi è che lascia sul
suo cammino da fuggitiva degli aiuti ben visibili? E chi sono questi benandanti
che si muovono su lussuose berline nere e sembrano sempre sapere in anticipo
le sue mosse?
Con tutti questi interrogativi Luna capirà nonostante tutto di aver bisogno
di aiuto, di una persona al suo fianco che, nel bene o nel male, in vita
si era sempre dimostrato deciso e risoluto. Arriverà quindi il momento
di scoperchiare la tomba dell’amato Robin…
Commento
Per usare un termine che lessi tempo fa in merito ad un’altra recensione:
non tutte le pagine di questo romanzo dark danno uguale soddisfazione.
L’inizio è intrigante e molto promettente, nero come le notti in cui la
protagonista morirà e, in seguito, risorgerà. La parte centrale, lo sviluppo
della trama vera e propria, risalta nella lenta trasformazione di Mirta
in Luna e nella consapevolezza e nel dolore che questa comporta, ma in
generale è un po’ troppo prolissa e tende a perdere lucidità in più punti.
Sul finale va fatta una considerazione a parte. Lascia molti punti interrogativi
in sospeso, e questo può anche essere comprensibile per il primo libro
di quella che è una trilogia, ma ci sono troppe rivelazioni in poche pagine.
Perché disturbarsi ad accelerare il ritmo così visto che sempre di trilogia
si tratta?
Comunque l’autrice ha fatto un discreto lavoro - nonostante il discutibile
stile di scrittura "tutto punteggiatura" e senza dialoghi diretti - e
si vocifera in giro che ne trarranno anche un film. Il personaggio Mirta/Luna
è straordinario, così come l’introspezione nella sua mutazione da candido
fiore di campo innamorato a sanguinaria ed affascinante creatura
delle tenebre.
Trilogia
1. Non mi Uccidere
2. Strappami il Cuore
3. Ti Porterò nel Sangue --> recensione
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