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LA CASA DEL BUIO di Stephen King & Peter Straub
Titolo originale: Black House
© Sperling & Kupfer, 2002
Pagine 734
A cura di Anna Maria Pelella
A French Landing c'è una enorme
casa nera. Non viene quasi mai notata da nessuno, eppure la sua presenza
è avvertita da tutti ad un livello molto al di sotto della coscienza.
Sempre a French Landing si aggira un mostro - il Pescatore - che adesca
bambini e ne restituisce alcune parti…e là c'è anche Jack Viaggiante,
una vecchia conoscenza dei lettori di Straub & King, lo stesso Jack che
ne Il Talismano salvò sua madre viaggiando nei Territori alla ricerca
del solo ed unico oggetto in grado di restituirla alla vita. Adesso Jack
è adulto, ha lasciato la polizia di Los Angeles per la quale ha lavorato
diversi anni e si accinge a mettersi comodo in una tranquilla località
rurale, French Landing, appunto. Non ricorda nulla delle sue avventure
di tredicenne, o forse qualcosa, ma non abbastanza da capire subito che
la casa nera è una porta…
Questo nuovo romanzo, seguito ideale del Talismano, ci riporta
nelle tetre atmosfere dei Territori, luogo fantastico popolato da incredibili
mostri ed entità soprannaturali. Ad un primo livello la trama si snoda
lineare, attraverso la descrizione dell'orrore che attanaglia una cittadina
di provincia presa d'assedio da un terribile assassino. Ma la capacità
evocativa dei narratori ben presto ci coinvolge in un turbine di avvenimenti
che poco hanno a che vedere col qui ed ora della storia, ma che semmai
si rifanno al lì ed allora del racconto di Jack, che ricorda a mano a
mano il suo passato. Il lettore viene portato attraverso il passaggio
che dal presente porta al luogo senza tempo costituito dai Territori,
e là assiste ad un'affascinante lotta tra bene e male. Le pagine centrali,
sul ritrovamento di uno dei bambini, sono avvincenti e incredibilmente
evocative. Tutta la parte sui Territori aggiunge più di un tocco fantasy
all'intera narrazione, con una maestria che è il marchio di fabbrica dei
due geniali autori.
Solo il finale, a mio avviso poco legato al resto della storia, sciupa
in parte l'effetto catartico della scena culmine, dove per una volta il
buonismo del vecchio King viene messo in scacco dal King recente autore
di lavori niente affatto rassicuranti come Riding the Bullet.
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