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GENIA di Gianfranco Nerozzi
Titolo originale: idem
© Flaccovio Dario, collana Gialloteca - pag. 302
A cura di Marpioncino
Strani eventi stanno scuotendo, l’Italia d’inizio millennio: un serial-killer
uccide in maniera veramente efferata prelati in tutta la nazione, nella
mente di uno psicopatico in coma è ritrovata una registrazione risalente
agli anni trenta, una follia incontrollata e indiscriminata sembra colpire
sempre più popolazione.
Il capitano dei carabinieri Michele Santonero dovrà affrontare questi
fatti all’apparenza scollegati per comprendere che qualcosa di terribile
stia per accadere alla vigilia del Convegno Eucaristico della città di
Bologna sotto gli occhi del Santo Padre.
Bisogna innanzi tutto premettere che Genia è il secondo romanzo di una
saga che per ora consta di tre capitoli, anche se questo ultimo può essere
letto benissimo a sé stante.
Il mio giudizio è molto positivo: la prosa di Nerozzi (che avevo già potuto
apprezzare nei romanzi apparsi nella collana Segretissimo sotto lo pseudonimo
di Jo Lancaster Reno) è pregna ed incisiva. L’autore ha la rara capacità
di colpire nello stomaco dove fa più male con uno stile asciutto ma non
scarno.
La trama, certamente cruda, è sempre avvincente e spiazzante: lo svolgersi
della vicenda si costruisce attorno al lettore come un immenso puzzle,
di cui ogni singolo capitolo è un pezzo.
Struggente poi è la storia d’amore tra il protagonista (il capitano Santonero)
e la sua compagna, malata terminale di un tumore al cervello: Nerozzi
ha la rara capacità di non scendere nel facile patetismo, ma di rimanere
realista e lucido nella descrizione del rapporto. Il dolore di chi soffre
e non può fare niente, e quello dei cari che assistono impotenti al lento
logorio dei malati.
Io sono solitamente un lettore dai gusti difficili, specie nell’horror,
ma questa volta credo che mi dovrò proprio sbilanciare: questo è un libro
perfetto.
Scritto bene, avvincente, emozionate, coinvolgente. Nerozzi ha avuto il
grande merito di scuotermi come non mi succedeva da tempo. Se non avessi
letto Genia, probabilmente non avrei mai scritto il mio micro-racconto
“Io sono un fantasma”. Il male è certamente dappertutto ed impera con
la sua follia, ma è anche vero che in fondo esiste anche il bene…..e con
esso la speranza.
Trilogia:
1- Genia
2- Resurrectum -- recensione
3- ...in lavorazione
N.B. Nella collana I Gialli Mondadori è stato pubblicato "Cuori
Perduti" vincitore del Premio Alberto Tedeschi nel 2001. Questo
romanzo potrebbe considerarsi il primo della serie, ma è con Genia che
la trilogia vera e propria inizia.
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