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FINCHÉ NON CALA IL BUIO di Charlaine Harris
Titolo originale: Dead until dark
© 2007 Delosbook
Genere: vampiri
A cura di Yoko
Il motivo per cui mi trovavo in libreria era l'aver letto che Delosbook
aveva iniziato una nuova collana dedicata ai vampiri. Il genere mi piace,
mi intriga, e il nome di Tanya Huff era saltato ai miei occhi come una
scritta intermittente al neon in un vicolo buio. Scorrendo il dito sui
titoli dell'apposita sezione rimasi però delusa di non trovare quello
che cercavo, la costina rossa dalla scritta bianca che mi aspettavo in
effetti c'era, ma recava un altro titolo. Ero arrivata tardi. Incerta
presi quello che doveva essere il secondo numero della nuova collana,
rigirandomelo tra le mani. Sulla copertina notai una frase che era stata
riportata in piccolo: "Charlaine Harris, con le sue storie di vampiri,
offre quel genere di emozione che ha reso tanto popolari i romanzi di
Anita Blake scritti da Laurell K. Hamilton". Fu quella a incuriosirmi
e i consigli di un'amica a fare il resto. Entro sera ero già sdraiata
sul letto alla fine del primo capitolo, con una considerevole dose di
informazioni tra le mie mani.
Charlaine Harris è autrice di parecchi cicli sul genere mystery e i suoi
libri sono stati numerose volte bestseller nelle classifiche del New York
Time. Il ciclo di Sookie Stackhouse, di cui avevo tra le mani il primo
volume, è quello che le ha portato maggiore notorietà e le è valso il
Premio Anthony. Seguivano numerosi elogi e una notizia secondo la quale
la HBO stava attualmente lavorando a una serie televisiva, dal nome "true
blood" e con protagonista Anna Paquin (attrice che ha dato il volto Rogue
in X-Men), basata su quei libri. A questo punto credo sia doveroso ammettere
di aver iniziato a leggere il libro troppo prevenuta, aspettandomi ovviamente
qualcosa che fosse sullo stesso piano delle opere della Hamilton (che
già mi piacciono parecchio), se non migliore. Il risultato è stato inevitabilmente
di rimanerne delusa, seppur non possa neanche dire che non mi sia piaciuto.
Finché non cala il buio ha uno stile che definirei spontaneo, con tutti
i pro e contro che questo termine si porta dietro. Semplice e veloce,
è scorrevole e in alcuni punti vi sono anche battute divertenti.
La protagonista, Sookie Stackhouse, è una cameriera del Merlotte's, uno
dei pochi bar di una piccola cittadina della Louisiana. Bionda, con occhi
azzurri, gambe lunghe e seno abbondante si direbbe molto carina, allora
perché non ha amici? Di primo acchito si potrebbe dare la colpa al suo
essere tranquilla e riservata, ma la verità è che sono in molti a crederla
pazza, tutto per quello che lei considera una sorta di infermità. Sookie
ha infatti la capacità di leggere nel pensiero e questo non la rende proprio
un soggetto facile con cui avere una relazione.
Fin da quando, quattro anni prima, i vampiri erano ufficialmente usciti
dalla bara (come erano soliti dire scherzando) nessuno di loro si era
mai presentato a Bon Temps, nessuno fino a quella sera. Non poteva certo
essere un caso che il nuovo arrivato chiedesse sangue sintetico in bottiglia.
L'eccitazione di Sookie era niente in confronto allo stupore di aver finalmente
trovato una mente bianca, libera da ogni pensiero. Non tutti però sembrano
avere le buone intenzioni della ragazza e presto il vampiro si ritroverà
in debito con la nostra "bizzarra" protagonista, che sia l'inizio di strana
relazione?
La trama si direbbe niente affatto male, compreso il mistero sugli omicidi
che spunterà in seguito, peccato solo che venga in più punti messa in
secondo piano.
Si potrebbe dire quasi che l'autrice l'abbia volutamente trascurata per
portare l'attenzione del lettore sui personaggi. Questi infatti sono ben
curati e sfaccettati in maniera quasi eccessiva, come se volesse dargli
un'impronta che sarà fondamentale per i prossimi libri.
I riferimenti alla serie di Anita Blake si possono dire pressoché inesistenti,
ciò che li accomuna è forse la tematica (vampiri appunto) e un giallo
da risolvere. I personaggi stessi sono agli antipodi, il nostro tenebroso
e alquanto affascinante Jean-Cloude si contrappone a un Bill carino, ma
per molti versi un pò insulso, e al posto della nostra irascibile eroina
dai capelli neri ritroviamo una biondina un po' ingenuotta. Sookie viene
infatti disegnata come il classico essere umano dai molti pregi e difetti,
che dimostrerà nell'arco del libro di possedere numerose sfaccettature.
Non particolarmente intelligente, è però sveglia e abbastanza furba. Il
personaggio che comunque preferisco è Sam, datore di lavoro della nostra
protagonista. Simpatico e intrigante al punto giusto, e se lo vogliamo
aggiungere nemmeno troppo umano.
Vedo questo primo romanzo un po' come un'introduzione a quello che verrà,
un'infarinatura a tratti abbozzata per farci conoscere il mondo di Sookie.
Non è esattamente quello che definirei un bel libro, ma indubbiamente
lascia la curiosità di posare gli occhi sul seguito, se non altro per
vedere a cosa porterà questa premessa.
Ciclo di "Sookie Stackhouse"
1. "Dead until dark" - Finché non cala il buio
2. "Living Dead in Dallas" - Morti viventi (aprile 2008)
3. "Club Dead"
4. "Dead to the World"
5. "Dead as a Doornail"
6. "Definitely Dead"
7. "All Together Dead"
La Critica
"Una storia di vampiri e di mistero di prima categoria… convincente e
appassionante in pari misura." The Washington Post Book World "Ben scritto,
affasciante… d'impatto! Charlaine Harris scrive con il tocco sicuro di
una vera maestra."
The Boston Globe
"Una miscela veloce, divertente e meravigliosamente affascinante di horror
e di giallo che rende difficile posare questo libro prima di averlo finito.
La Harris è un'autrice di raro talento."
Publishers Weekly
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