|
|
LA CACCIATRICE DELLA NOTTE di Jeaniene Frost
Titolo originale: halfway to the grave
© Fanucci 04/2010
Pagine 350
Genere: urban fantasy
A cura di Silvia
Voto:    
Non è colpa dei vampiri... è colpa mia.
Solo colpa mia.
Quanto ho desiderato questo genere di romanzi in Italia? Tanto. Troppo.
Ecco, forse troppo.
Insomma dopo aver letto un discreto numero di libri dedicati ai
succhiasangue, forse è ora che mi rassegni. Pensavo di amarli. Lo
credevo, ma evidentemente non è così.
Ma facciamo un passo indietro in modo da spiegare il perchè di questo
sfogo avvenuto a circa 100 pagine dall'inizio.
Ho comprato La Cacciatrice di Anime forte dei numerosissimi commenti
positivi e quindi sono partita carica al massimo, quasi galvanizzata.
Mi sono scaricata subito.
Colpa mia, ci mancherebbe, ma anche colpa di Cat, la protagonista. Cat
è il frutto di una violenza. Sua madre infatti è stata stuprata da un
vampiro e ha partorito dopo 5 mesi di gestazione una bambina solo per
metà umana. Cat infatti non è come tutte le altre, se ne rende conto, è
più forte, più veloce, e a 16 anni le viene rivelato il segreto sul suo
concepimento. Così Cat decide di vendicarsi e invece di passare le
serate in discoteca a fare quattro salti, le passa sì in discoteca, ma
solo per rimorchiare vampiri a cui pianterà nel minor tempo possibile
un paletto nel cuore.
Ma veniamo alla dinamica del "rimorchio".
[...] "Mi stavo domandando, mmmh...."
Inciampai nelle parole, alla ricerca di una frase seducente. In tutta
franchezza, non mi era mai successo prima. Di solito quelli come lui
erano prede facili, ma stavolta non riuscivo a gestire la situazione
come una vera professionista.
"Ti va di scopare?" [...] |
Ero così.  Ok,
che Cat è solo mezza umana e quindi anche i normali filtri mentali li
avrà dimezzati, ok che non le era mai capitato di essere così
sboccata (così almeno dice... io mi fido...), ma in tutto questo...
dov'è l'introspezione psicologica? A me
manca tutto il background che ha portato la protagonista a essere così.
Quindi insomma, come inizio libro, non ci siamo. Cat agisce e basta.
Cat odia e basta. E l'empatia che dovrebbe crearsi tra
lettore/protagonista va a farsi friggere.
Poi Cat si ritrova faccia a faccia con la morte, perchè fa l'errore di
adescare un vampiro molto più sveglio di lei. E che fa quando pensa
di essere lì lì per essere prosciugata di ogni goccia di sangue? La
spiritosa. La coraggiosa. La "fenomena".
[...]
"Mi dispiace interromper la tua compassionevole arringa in favore degli
altri vampiri che sono morti, ma hai intenzione di uccidermi prima o
poi?" [...]
[...] Nel bel mezzo di quello che stava succedendo -
la fine della mia vita e una morte orribile che incombeva su di me -
risposi con le prime parole che mi vennero in mente.
"Non hai niente da bere qui in giro? Qualcosa senza coaguli intendo, nè
che possa essere classificato come 0 negativo o B positivo. Eh?[...] |
Emh... Allora
dico io, è colpa sua... ah, no scusate, è colpa mia che non condivido
questo tipo di sarcarso. Certo, è colpa mia per forza, questo libro è
piaciuto a 99 persone su 100. Posso io far parte dell'1%?
Il problema è che l'iniziale strafottenza di Cat mi ha ricordato
tantissimo Anita Blake (non amo molto le protagoniste autocelebrative) e questa cosa non è stata un bene.
Affatto. E il suo atteggiamento è coso poco naturale da poter risultare
piacevole se visto in TV nella più classica delle americanate, ma non
in un libro. Non per me
almeno. Io voglio protagoniste con testa e cuore, non con zero
sentimenti,
coraggio a mille e una lingua più tagliente di un intero set
della Shogun.
Però non mi sono demoralizzzata e ho continuato. E in effetti ho fatto
bene, perchè dopo le prime 100 assurde pagine mi sono trovata
inaspettatamente incuriosita dalla storia.
E alla fine che posso dire? Il romanzo si legge, è scorrevole, strappa
anche un sorriso al limite della risata. E Bones più che un vampiro 100% è testosterone 100%. Forse tutto questo non basta per rendere il romanzo
"completo", ma è il primo di una serie, e sicuramente nei
prossimi otto succederanno e si scopriranno cose che contribuiranno a
dare un notevole spessore a storia e personaggi.
Cat e Bones sono due protagonisti decisamente sopra le righe, a cui
manca solo maschera e mantello per essere dei veri
supereroi al servizio del bene (senza però dimenticare la loro vera
natura e questa cosa l'ho apprezzata). Forse non mi hanno coinvolto
come avrei
sperato, ma di sicuro mi hanno intrattenuta. Le tre stelline che dò
come voto sono tutte per Bones, peccato che
s'innamori troppo in fretta della sua micetta che da timida verginella
(poco credibile) trasforma in una specie di Mata Hari che gironzola
vestita da zoccola (parole sue) e senza
mutande per attirare meglio le prede (più che vampiri questi son maiali
) con stiletti e coltelli negli stivali. Una
vera sterminatrice. Anzi una mietitrice... colpa mia che non sono
riuscita ad apprezzarla come si deve. Ma aspettate... sarà davvero solo colpa mia?!
Il problema - o il pregio - è che l'autrice ci sa fare. Col passare
delle pagine rende credibili anche battute fuori luogo e azioni
insensate, e forse, per la prima volta, ho voglia di sapere come
continuerà una serie. Non una voglia sfrenata, ma ne ho voglia.
Il finale aperto però è stato una mossa furba. Se non ci fosse stato adesso non
sarei curiosa di sapere cosa succederà a Bones! Di cosa succederà a Cat
invece m'interessa già di meno... ma lo ammetto, il meglio lo danno quando sono insieme!
Serie "Night-Huntress"
1. Halfway to the Grave, 2007 (La cacciatrice della notte)
2. One Foot in the Grave, 2008 (La regina della notte)
3. At Grave’s End, 2008 (l'urlo della notte)
4. Destined for an Early Grave, 2009 (l'odore della notte)
5. This Side of the Grave, 2010
6. One Grave at a Time, 2011
+ altri 3 romanzi a seguire (la serie si concluderà con il nono libro)
La Critica
"Cat vi pianterà uno stiletto nel cuore in meno di un secondo."
Cheyenne McCray
"Un thriller sexy e mozzafiato"
Kathryn Smith
|