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L'Ultimo Giorno di un Condannato a Morte
di Victor Hugo

A cura di Silvia  (09/2012)
Voto:


L'Ultimo Giorno di un Condannato a Morte è un romanzo breve, eppure riesce a far male, e il male che ti provoca è di quelli che lasciano il segno.

Pubblicato nel 1829 l'opera di Hugo è una chiara e lampante denuncia contro la pena di morte. Siamo nel XIX secolo e a un uomo, accusato di omicidio, l'attende la ghigliottina. Quella lama però non darà un taglio netto e immediato alla sua vita, ma ci metterà sei lunghe ed estenuanti settimane prima di scendere sul suo collo e ucciderlo. Sei settimane in cui il tempo sarà la tortura più atroce, dei fogli su cui scrivere la vana speranza che la sua storia possa servire a qualcosa, magari a ottenere la grazia, forse a salvare qualcuno dopo di lui. Intanto la mente si abbandona ai ricordi, vicini e lontani, per poi soffermarsi sulla famiglia... perchè quando arriverà "quel" giorno a sanguinare non sarà solo lui, ma anche la vecchia madre, la fragile moglie, la piccola Marie di soli tre anni.

Di quest'uomo sappiamo poco, quasi nulla, perchè la vita non ha nome, volto, o estrazione sociale. È un diritto inalienabile che non ci va sottratto e che andrebbe salvaguardato. E la morte non andrebbe mai spettacolarizzata in una piazza, davanti a persone che ridono, fomentano la folla, gioiscono della pena altrui.

Tra stati d'animo altalenanti prende vita uno scritto che s'interrompe sui grandini del patibolo, quando non c'è più tempo, quando la speranza ti abbandona, quando la paura può ucciderti più velocemente del boia.

Victor Hugo ha scritto un romanzo che colpisce dritto allo stomaco, da cui non riesci a staccarti nonostante l'angoscia crescente, nonostanti il finale sia noto fin dal principio.

Non voglio aprire una discussione sulla pena di morte, su cosa sia giusto o sbagliato, ma piuttosto su come due secoli fa qualcuno si dimostrasse già tanto sensibile a un tema ancora oggi così attuale. Hugo non aveva nemmeno 30 anni quando scrisse questo piccolo capolavoro e l'eco dei suoi ideali è arrivato fino a noi dicendoci, anzi, gridandoci,  che la vendetta è dell'individio, la punizione di Dio.



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Titolo originale
le dernier jour d'un condamné

Casa Editrice 
Newton Compton

Genere
classico, drammatico

Pagine  100 ca.