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Il Mondo Nuovo - copyright Mondadori




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...il piacere della lettura

IL MONDO NUOVO di Aldous Huxley
Prima pubblicazione, 1932
A cura di Davide [18/05/2005]

Romanzo del 1932, Il Mondo Nuovo è la più credibile, ma non la più agghiacciante (1984 è molto peggio), previsione della strada che la società occidentale prenderà (o ha già preso?) nel prossimo futuro. Ovviamente, poichè questo non è un trattato ma una tragica favola, il tutto viene estremizzato, ma alla fine resta la sensazione che Huxley abbia fatto centro: il vero punto di forza di una società stabile non sta nell'inculcare alle masse un corretto modo di pensare (in fondo se lo proponeva anche il nazismo), ma nel fare in modo che la massa non pensi assolutamente a niente. O meglio, a niente di concreto. Così, con l'ausilio dell'ingegneria genetica e della droga perfetta (il soma), gli individui vengono abituati ad accettare la propria prefissata posizione sociale, a fare un sacco di sport, a comprare sempre cose nuove per muovere l' economia e a concepire se stessi come appartenenti letteralmente alla propria casta.
In pratica, ogni forma di meditazione interiore viene repressa in favore di una perpetua ricerca del piacere. Piacere che viene inculcato psicologicamente dal governo stesso.
I 3 protagonisti cercheranno, per motivi diversi, di uscire da questo stato di benessere apparente ma sarà solo uno a pagare con la vita la propria incapacità di essere un felice meccanismo dell' ingranaggio. Huxley vede quindi la concreta possibilità che le persone vengano sempre più assorbite dal voler soddisfare bisogni di massa inculcati dai media, dimenticando ogni altra forma di bene immateriale (a parte la droga, naturalmente). Beh, guardate un ragazzino/a di 14 anni di adesso e fate due conti. Meditate, meditate...




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