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MAREA di Douglas Preston & Lincoln Child
Titolo originale: Riptide
© 1° ed. Sonzogno 1998
A cura di Silvia
Quale migliore storia di avventura non parla di
pirati e tesori inespugnabili? Direi nessuna. Se poi abbiamo a che fare
con due autori che mescolano azione e suspense a un ritmo incalzante e
ad ambientazioni opprimenti e claustrofobicche, ecco che avete la precisa
idea di cosa possa essere "Marea". Ma facciamo subito qualche
passo indietro nel tempo per entrare nel vivo del romanzo.
Narra la Storia che il pirata Red Ned avesse nascosto il suo tesoro su
un'isola al largo delle coste del Maine, nel fondo di un pozzo (il Water
Pit) oggi creduto maledetto in quanto nessuno ne è mai uscito vivo.
E' il 1970 quando Malin e Johnny, due fratelli di circa 10 e 12 anni vanno
sull'isola, ora proprietà della loro famiglia, quasi per gioco, forti
della loro incoscienza e convinti di poter arrivare dove ricercatori e
uomini armati di teconologia hanno fallito, ma Johnny resterà vittima
di una delle micidiali trappole del Water Pit e di lui non resterà che
un'enorme chiazza di sangue sul terreno.
Anni dopo Malin, diventato un ricercatore biologico di grande prestigio,
riceve l'inaspettata visita del Capitano Neidelman, che a capo di una
grossa fondazione, vorrebbe ottenere l'accesso all'isola e riuscire finalmente
a mettere le mani sul tesoro. Neidelman è un uomo ossessionato e ambizioso,
animato da desideri così prepotenti ed egoisitici che gli annientano quansiasi
scelta razionale e saggia. Per lui non esistono limiti che l'uomo non
possa superare, non ci sono misteri che non possono essere svelati e la
Natura, anche quella più avversa, può essere domata. Non importa quindi
che Ragged Island sia sempre avvolta da una fitta nebbia, che le maree
cambino con repentina velocità e che il pozzo abbia portato finora solo
macabri risultati. Neidelman è convinto di poter mettere le mani sul tesoro.
Malin non accetta di collaborare perchè attratto dalla ricca ricompensa,
ma per un senso di dovere nei confronti del fratello; vuole solo sapere
cosa gli è successo e curare quella ferita che ancora gli brucia nel petto
e che ha mandato in pezzi la sua famiglia. Ritorna così sull'isola della
sua infanzia e tra nuove conoscenze, vecchie fiamme che si riaccendono,
morti imprrovvise e strane epidemie scoprirà quale terribile e mortale
segreto si nasconde nelle profondità del Water Pit.
Che dire? E' il primo romanzo d'avventura che recensisco e non so se esserne
all'altezza in quanto mi manca l'esperienza in questo genere letterario.
Solitamente, e aggiungo superficialmente, l'azione preferisco vederla
in un film piuttosto che immaginarla tra le pagine di un romanzo, ma questo
libro sa coinvolgere proprio come una sceneggiatura! Non mi hanno scoraggiata
nemmeno le numerose nozioni tecnologiche, l'antropologia, la criptologia,
perchè tutto è trattato in maniera sufficientemente chiara per non estraneare
il lettore dalla storia.
D'altronde Douglas Preston prima che scrittore era un ricercatore, ed
è naturale che imbastisca il romanzo di numerse nozioni che lo rendono
ancor più veritiero. L'idea per Marea gli è venuta pensando alla misteriosa
Oak Island un'isola della Nuova Scozia, che come Ragged Island, sembra
nasconda un tesoro in qualche formazione geologica sotteranea, ma che
due secoli di ricerca non hanno portato alla luce.
Marea è un romanzo che mi sento di consigliare, è veloce, convincente,
con ottimi protagonisti e un mistero che ha dell'incredibile. Di contro
penso possa deludere chi proprio non sopporta pagine con troppe citazioni
tecniche e spiegazioni scientifiche, ma sono niente in confronto all'epilogo
mozzafiato!
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